Scontro social con protagonista Francesca Pascale che ha avuto parole non certo troppo serene verso il giornalista Saverio Tommasi.
Protagonista di una recente “ospitata” ad un evento della Lega, Francesca Pascale è tornata a far parlare di sé per una lite social diventata presto virale con il giornalista Saverio Tommasi. La vicenda, ricostruita anche da Open, ha visto i due scambiarsi commenti non certo “carini” e accuse reciproche. Ecco cosa è accaduto.

Francesca Pascale: la lite con Saverio Tommasi
Secondo la ricostruzione di Open, in queste ore sarebbe scattata una lite social a distanza tra Francesca Pascale e Saverio Tommasi, giornalista. Tutto sarebbe partito da alcune parole dell’ex compagna di Berlusconi che era scesa in piazza per sostenere le rivolte del popolo iraniano contro il regime. Allo stesso tempo, la Pascale aveva puntato il dito contro gli attivisti della Flotilla, chiedendo della loro mancata presenza agli eventi per la rivolta contro il regime iraniano.
In alcune di queste occasioni, la Pascale avrebbe utilizzato un termine molto particolare “Bitini”, utilizzato contro Saverio Tommasi durante la sua breve detenzione in Israele. Un fatto che ha portato l’uomo a parlare in modo duro contro di lei.
Taggando la Pascale in un post social, Tommasi ha scritto: “Ti scrivo perché qualche settimana fa, durante una manifestazione a sostegno del popolo iraniano, hai fatto un video usando la parola ‘Bitini’ come insulto. Come sai, quella è la parola che la guardia israeliana mi obbligava a ripetere mentre mi costringeva a posture fisiche degradanti”.
Continuando, Tommasi ha aggiunto: “Ancora ieri, sotto a un mio post che parlava d’altro, mi hai scritto: ‘Sei già tornato da Gaza?’. Francesca, semplicemente ti chiedo: perché? Tu non sei stupida, non sei neanche Vannacci, sei una donna vicina ai diritti e hai un eloquio sufficiente per scegliere le parole e gli argomenti con cura. Credo pure, qui vado un po’ a intuito, che tu abbia sensibilità”.
La replica della Pascale
A stretto giro, come riportato da Open, la Pascale ha risposto a Tommasi: “Un intellettuale come te lo sa. La solidarietà significa rispetto umano. Non adesione automatica a tutto il teatrino che hai messo in scena”. E poi: “Ho capito bene l’andazzo di quell’attivismo di salotto dove i diritti civili, umani, cause nobili, diventano uno strumento politico”.
La donna ha quindi citato il viaggio a Gaza del giornalista con la Flotilla: “Perché avete smesso? Ma soprattuto ti chiedo una cosa, perché la sinistra colleziona più proteste che proposte? Una volta eravate ispirati da Togliatti, Pertini, oggi a Maduro e ai terroristi islamici? Ieri partigiani oggi pro Pal? Ti abbraccio anche io, con la speranza che prima o poi dal vostro fronte si smetta di usare la fragilità reale come clava politica“.